L'EDI sostituisce il documento inviato e ritrascritto con un messaggio strutturato che il sistema del destinatario legge da solo. I formati storici sono EDIFACT (standard ONU, usato in Europa) e X12 (Nord America); nella distribuzione europea si usa il sottoinsieme EANCOM di GS1. I messaggi più usati in logistica: ORDERS (ordine), ORDRSP (risposta all'ordine), DESADV (avviso di spedizione, con gli SSCC), RECADV (avviso di ricevimento), INVOIC (fattura), IFTMIN e IFTSTA (istruzione di trasporto e stato della spedizione).
In pratica
La grande distribuzione e l'industria automobilistica lo richiedono ai fornitori; i vettori lo usano per ricevere le prenotazioni e inviare gli eventi di tracciamento. L'impresa che lo adotta deve mappare i propri dati sui formati del partner (ogni cliente ha le sue "linee guida"), scegliere il canale (rete a valore aggiunto, AS2, SFTP, o un fornitore di servizi EDI che fa da tramite) e gestire gli errori: un messaggio rifiutato va visto e corretto da qualcuno. Oggi convivono con le interfacce API, più flessibili, ma l'EDI resta lo standard dove servono volumi e stabilità.
Attenzione a
L'EDI è efficace quanto i dati che trasporta: un DESADV inviato dopo l'arrivo del camion, o con quantità diverse da quelle caricate, è peggio di nessun DESADV.