Il Codice della strada impone che il carico sia sistemato in modo da non sporgere oltre i limiti, non ostacolare la visibilità e non potersi spostare; le norme tecniche europee dicono come: calcolo delle forze (in frenata il carico tende in avanti con una forza pari all'80 per cento del suo peso, lateralmente al 50 per cento), scelta tra ancoraggio diretto e fissaggio per attrito con cinghie, uso di tappetini antiscivolo, angolari, barre. I controlli tecnici su strada verificano anche il fissaggio e una sistemazione insufficiente è una carenza che può fermare il veicolo.
In pratica
Nel conto terzi la responsabilità è condivisa: il conducente risponde della sistemazione del carico, ma chi carica (il mittente o il magazzino) deve fornire unità di carico stabili, imballate e pallettizzate in modo da poter essere fissate, e informazioni sul peso. Le linee guida europee e la norma tecnica permettono di dimostrare, in caso di contestazione, che il metodo usato era adeguato: vale la pena avere istruzioni scritte di carico per i prodotti ricorrenti e cinghie con etichetta di capacità leggibile.
Attenzione a
La massa dichiarata. Un pallet dichiarato 600 kg che ne pesa 900 cambia il calcolo del fissaggio e può portare il mezzo fuori dai limiti di massa per asse: la pesatura in uscita dal magazzino protegge anche il vettore.
Fonte. Art. 164 del Codice della strada (D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285); Direttiva 2014/47/UE sui controlli tecnici su strada, allegato III, su EUR-Lex; norma tecnica UNI EN 12195-1 (calcolo delle forze di fissaggio) sul catalogo UNI; Linee guida europee per le migliori pratiche in materia di fissaggio del carico della Commissione europea.