Lo stoccaggio è il tempo che la merce passa ferma in magazzino, tra il ricevimento e il prelievo. Non è un'attività passiva: decidere dove mettere ogni articolo, con quale criterio e per quanto tempo determina gran parte dei costi e della velocità del magazzino.
In pratica
Si distingue tra stoccaggio a terra (merce accatastata su pavimento, tipico di volumi grandi e pochi articoli) e stoccaggio a scaffale, con ubicazioni codificate. Il criterio può essere a posto fisso (ogni articolo ha la sua ubicazione, semplice ma spreca spazio) o a posto libero / caotico (il sistema assegna la prima ubicazione adatta e la ricorda, più denso ma richiede un WMS). Molti magazzini separano una zona di riserva (pallet interi, in alto) da una zona di picking (confezioni, a portata di mano) e le collegano con i rifornimenti.
Attenzione a
La saturazione. Un magazzino che lavora sopra l'85-90% delle ubicazioni occupate perde fluidità: i rifornimenti rallentano, gli operatori girano a vuoto cercando posto. Il costo dello spazio va confrontato con il costo del tempo perso prima di decidere di "riempire tutto".
Fonte. Definizioni e criteri sono di pratica professionale; per le scaffalature metalliche la norma tecnica di riferimento è la UNI EN 15635 (uso e manutenzione) e la UNI EN 15629 (specifiche), consultabili sul catalogo UNI.