La scaffalatura è l'attrezzatura di lavoro che porta la merce in altezza. Le tipologie principali: portapallet tradizionale (corsie tra le campate, accesso diretto a ogni pallet, densità media), drive-in (il carrello entra nella corsia, alta densità, accesso solo LIFO), dinamica a rulli (i pallet scorrono per gravità, FIFO automatico, costo alto), a basi mobili (le campate scorrono su binari per aprire una sola corsia), cantilever (per materiali lunghi: tubi, profili, legname), a ripiani per il prelievo a confezione.
In pratica
Ogni scaffalatura ha una portata per vano e per campata dichiarata dal costruttore su una targa che deve restare leggibile. Modificare la configurazione (alzare un livello, togliere un corrente) cambia la portata e richiede il ricalcolo. L'ispezione periodica è obbligatoria: visiva frequente da parte del personale e almeno annuale da parte di una persona competente, con registro dei danni e sostituzione degli elementi deformati oltre le tolleranze.
Attenzione a
Gli urti dei carrelli ai montanti sono la causa principale di cedimento. Protezioni dei montanti, segnaletica e formazione dei carrellisti costano meno di una campata che crolla.
Fonte. UNI EN 15635 (uso e manutenzione delle scaffalature), UNI EN 15629 (specifica), UNI EN 15620 (tolleranze), sul catalogo UNI. Obblighi del datore di lavoro sulle attrezzature: art. 71 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81.