In quasi ogni magazzino una minoranza di articoli fa la maggior parte del valore movimentato o delle righe prelevate. L'analisi ABC ordina gli articoli per la grandezza scelta, in ordine decrescente, e li divide in classi: A i primi che insieme fanno circa l'80 per cento del totale (di solito il 15-20 per cento degli articoli), B quelli che fanno il 15 per cento successivo, C tutto il resto, che è la maggioranza dei codici ma pesa poco.

In pratica

Le classi guidano le regole: gli A si contano più spesso nell'inventario ciclico, si prevedono con più cura, si tengono nelle ubicazioni più comode nello slotting; i C si gestiscono con regole semplici e scorte calcolate una volta all'anno. La grandezza va scelta in base allo scopo: il valore di consumo annuo per le decisioni di scorta e di acquisto, il numero di righe prelevate per l'organizzazione del magazzino, il margine per le decisioni commerciali. Lo stesso articolo può essere A per una grandezza e C per un'altra.

Attenzione a

La classe C contiene anche articoli critici (un ricambio che vale poco ma ferma un impianto): l'ABC va incrociato con una valutazione della criticità, altrimenti il risparmio sulle scorte di classe C si paga in fermi.

Fonte. Pratica professionale, derivata dal principio di Pareto; dizionario APICS/ASCM.