Se le vendite al dettaglio aumentano del 5 per cento, il negozio ordina al distributore un po' di più del 5 per cento per sicurezza; il distributore, vedendo ordini in crescita, ordina al produttore ancora di più; il produttore aumenta la produzione e gli acquisti di materie prime in proporzione ancora maggiore. Quando la domanda torna normale, la stessa catena amplifica il calo. Questo è l'effetto frusta (bullwhip effect): la variabilità degli ordini cresce a ogni anello, anche se la domanda finale è quasi stabile.

In pratica

Le cause sono note: ogni anello prevede guardando gli ordini del cliente invece che la domanda finale; gli ordini si fanno a lotti; le promozioni e gli sconti quantità spingono a comprare in anticipo; in caso di scarsità si ordina più del necessario per assicurarsi l'allocazione. I rimedi sono altrettanto noti: condividere i dati di vendita reali lungo la catena, ridurre i lotti e la frequenza, limitare le promozioni "a scalino", stabilizzare i prezzi, far gestire al fornitore le scorte del cliente (VMI, vendor managed inventory).

Attenzione a

L'effetto frusta si vede nei dati solo confrontando la variabilità degli ordini con quella delle vendite a valle. Chi vede solo i propri ordini in arrivo lo scambia per una domanda davvero volatile.

Fonte. Lee, Padmanabhan e Whang, The Bullwhip Effect in Supply Chains, Sloan Management Review, 1997; dizionario APICS/ASCM.