L'air waybill è emessa dal vettore aereo o, più spesso, dallo spedizioniere che agisce come agente IATA. Ha un numero di undici cifre (prefisso del vettore più numero progressivo) che serve anche per il tracciamento. A differenza della polizza di carico marittima non è un titolo: la merce si consegna al destinatario indicato, non a chi presenta il documento.
In pratica
Si distingue tra master AWB (emessa dal vettore allo spedizioniere, per il consolidato) e house AWB (emessa dallo spedizioniere a ciascun cliente). Il peso tassabile è il maggiore tra peso reale e volumetrico, con il divisore standard IATA di 6.000 cm³ per chilogrammo (cioè 1 m³ = 167 kg). Il documento riporta la natura della merce, il valore dichiarato per il trasporto e per la dogana, le istruzioni di consegna e, per le merci pericolose, i riferimenti alla dichiarazione dello speditore.
Attenzione a
Le merci pericolose in aereo seguono le regole IATA (DGR), più restrittive dell'ADR: molte cose che viaggiano su strada senza problemi (batterie al litio sopra certe soglie, aerosol, alcune sostanze magnetiche) in aereo sono limitate o vietate, e dichiararle male è un reato.
Fonte. Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999 (artt. 4-16), ratificata dall'Italia con L. 10 gennaio 2004 n. 12; regolamenti IATA (Dangerous Goods Regulations, TACT) sul sito IATA.