Un collo leggero ma ingombrante occupa spazio che il vettore non può vendere ad altri: per questo le tariffe si calcolano sul maggiore tra peso reale e peso volumetrico. Il peso volumetrico si ottiene moltiplicando lunghezza, larghezza e altezza in centimetri e dividendo per un divisore che dipende dal vettore e dal modo di trasporto.

In pratica

I divisori più comuni: 6.000 nell'aereo (standard IATA: 1 m³ = 167 kg), 5.000 o 4.000 nei corrieri espressi (1 m³ = 200 o 250 kg), 3.000 o anche meno nel trasporto stradale a collettame (1 m³ = 333 kg), mentre nel marittimo si ragiona per metro cubo e tonnellata con rapporto 1:1. Un esempio: un cartone 60 × 40 × 40 cm pesa 5 kg reali; con divisore 5.000 il volumetrico è 96.000 / 5.000 = 19,2 kg, ed è quello che si paga. Ridurre le dimensioni della scatola, come si fa in packing, vale più che ridurre il peso.

Attenzione a

I corrieri misurano i colli con scanner volumetrici automatici negli hub e rifatturano le differenze: le misure dichiarate devono essere quelle vere, bordi e sporgenze compresi.

Fonte. Divisore aereo: regolamenti IATA (TACT Rules), sul sito IATA. Gli altri divisori sono contrattuali e vanno letti nelle condizioni generali del vettore.