L'MRN è il "numero di pratica" della dogana elettronica: 18 caratteri che codificano l'anno, lo Stato, l'ufficio e un progressivo, con una cifra di controllo. Viene generato all'accettazione della dichiarazione ed è quello che si cita per seguire l'operazione, per chiuderla alla dogana di uscita o di destinazione e per provare che è avvenuta.

In pratica

Nell'esportazione, l'MRN del DAE (documento di accompagnamento esportazione) va comunicato al vettore e presentato alla dogana di uscita dall'Unione; quando la merce esce, il sistema registra l'uscita e l'esportatore ottiene la prova che gli serve per la non imponibilità IVA della vendita. Lo stato dell'operazione si consulta online inserendo l'MRN. Nel transito, l'MRN accompagna la merce fino all'appuramento. Nelle importazioni, l'MRN della dichiarazione è il riferimento per le eventuali revisioni e per i rimborsi.

Attenzione a

Senza la conferma di uscita associata all'MRN, l'esportazione non è provata: la fattura "non imponibile" resta scoperta. Chi vende EXW a clienti extra-UE spesso non ottiene mai questo dato, ed è uno dei motivi per cui EXW è sconsigliato in quei casi.

Fonte. Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2447 e allegati sui dati delle dichiarazioni, su EUR-Lex; consultazione dello stato dell'MRN sul sito ADM e sul portale europeo.