Quando una merce arriva da fuori Unione a Genova ma deve essere sdoganata a Verona, oppure attraversa la Svizzera per andare in Germania, viaggia in transito: i dazi non sono stati pagati e la merce è sotto controllo doganale, con una garanzia che copre il rischio fiscale. Il transito esterno (T1) riguarda merce non unionale; il transito interno (T2) merce unionale che attraversa un Paese terzo o ha altre esigenze. Il transito comune estende le stesse regole a Svizzera, Norvegia, Regno Unito, Turchia e altri Paesi aderenti alla Convenzione del 1987.
In pratica
L'operazione si apre nel sistema NCTS con una dichiarazione che riceve un MRN, ha un termine entro cui la merce deve presentarsi alla dogana di destinazione e si chiude con l'appuramento; se la merce non arriva o arriva diversa, il titolare del regime (e il suo garante) pagano dazi e imposte. Alternativa per il trasporto stradale verso Paesi aderenti è il carnet TIR, un documento cartaceo garantito dal sistema delle associazioni nazionali.
Attenzione a
Il sigillo. La merce in transito viaggia con sigilli doganali o con identificazione dei colli; un sigillo rotto o mancante all'arrivo apre un contenzioso che il vettore deve poter spiegare. L'autista deve sapere cosa c'è a bordo e cosa non deve fare.