Un 3PL (third-party logistics provider) gestisce per conto del cliente una o più attività logistiche con proprie strutture e proprio personale: magazzino, trasporto, distribuzione, resi, a volte lavorazioni accessorie. Un 4PL non ha mezzi propri, o ne ha pochi: progetta la soluzione, sceglie e coordina i 3PL e i vettori, gestisce i sistemi informativi e risponde al cliente del risultato complessivo.
In pratica
Le ragioni per esternalizzare: trasformare costi fissi in variabili, accedere a competenze e tecnologie che non si vogliono sviluppare in casa, seguire la crescita o la stagionalità senza investire. Le condizioni per farlo bene: un contratto con livelli di servizio misurabili e penali, tariffe trasparenti (per pallet, per riga, per collo, con le voci accessorie elencate), dati condivisi in tempo reale, una clausola di uscita realistica. Chi esternalizza mantiene in casa il controllo: scorte, qualità del servizio, costi, ed è responsabile verso i propri clienti.
Attenzione a
Nel contratto di logistica la responsabilità per la merce in magazzino e in trasporto, i limiti e le assicurazioni vanno scritti; i limiti di legge del trasporto non coprono le perdite in magazzino.
Fonte. Pratica professionale; per la disciplina italiana del contratto di logistica, art. 1677-bis del Codice civile (introdotto dal D.L. 21 ottobre 2021 n. 146, convertito dalla L. 17 dicembre 2021 n. 215), su Normattiva.