Il tachigrafo registra l'attività del conducente e del veicolo e la rende disponibile ai controlli su strada e in azienda. Dal 2006 è digitale (dati sulla carta del conducente e nella memoria dell'apparecchio); dal 2019 è "intelligente" (collegato al satellite); dal 2023 è intelligente di seconda generazione, con la registrazione automatica dei passaggi di frontiera e dei luoghi di carico e scarico, che serve a controllare cabotaggio e distacco.

In pratica

Le scadenze per i veicoli nel trasporto internazionale: i tachigrafi analogici e digitali non intelligenti andavano sostituiti entro la fine del 2024; quelli intelligenti di prima generazione entro il 18 agosto 2025; dal 1° luglio 2026 l'obbligo si estende ai veicoli tra 2,5 e 3,5 tonnellate in conto terzi internazionale. L'impresa deve scaricare i dati dalla carta del conducente e dalla memoria del veicolo a intervalli fissati e conservarli per un anno, e organizzare il lavoro in modo che i limiti siano rispettati: le sanzioni colpiscono l'autista e l'impresa.

Attenzione a

I controlli su strada verificano la giornata in corso e i 56 giorni precedenti (erano 28 fino al 30 dicembre 2024): la carta del conducente deve avere i dati, e i periodi senza guida vanno documentati.

Fonte. Regolamento (UE) 165/2014, come modificato dal Regolamento (UE) 2020/1054, e Regolamento di esecuzione (UE) 2016/799 (specifiche tecniche), su EUR-Lex; art. 179 del Codice della strada; pagine sul tachigrafo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.