Il regolamento europeo fissa: guida giornaliera massima di 9 ore, estendibile a 10 ore due volte a settimana; guida settimanale massima di 56 ore e di 90 ore in due settimane consecutive; pausa di almeno 45 minuti dopo 4 ore e mezza di guida (frazionabile in 15 + 30 minuti); riposo giornaliero di 11 ore, riducibile a 9 ore al massimo tre volte tra due riposi settimanali; riposo settimanale regolare di 45 ore, riducibile a 24 ore con recupero entro tre settimane.
In pratica
Questi vincoli determinano quanto un mezzo può percorrere in un giorno (come riferimento, 600-700 km di autostrada in una giornata di guida) e sono il motivo per cui una consegna a 900 km non si fa "in giornata" con un solo autista. Chi pianifica i trasporti deve conoscerli quanto gli autisti: un carico che fa aspettare il mezzo in banchina consuma ore di disponibilità, non solo di guida. Il riposo settimanale regolare non può essere fatto in cabina: il datore di lavoro deve organizzare e pagare l'alloggio o far rientrare l'autista.
Attenzione a
Dal 1° luglio 2026 le stesse regole si applicano ai veicoli tra 2,5 e 3,5 tonnellate usati nei trasporti internazionali per conto terzi, con l'obbligo di tachigrafo: chi usa furgoni sull'estero deve adeguarsi.
Fonte. Regolamento (CE) 561/2006, artt. 6-9, come modificato dal Regolamento (UE) 2020/1054, su EUR-Lex; sanzioni nazionali nell'art. 174 del Codice della strada (D.Lgs. 285/1992).