L'automazione copre un ventaglio ampio: magazzini automatici a trasloelevatore per pallet (alti anche 40 metri), sistemi a navette per contenitori (shuttle), magazzini a griglia con robot sul tetto, robot mobili autonomi (AMR) che portano gli scaffali o i carrelli agli operatori, carrelli a guida automatica (AGV), sorter che smistano i colli per destinazione, bracci che prelevano pezzi singoli. Il principio comune è portare la merce alla persona (goods-to-person) o eliminare la persona dal movimento.
In pratica
La convenienza dipende da volumi stabili e alti, da costi e disponibilità della manodopera, dallo spazio (l'automazione va in altezza) e dall'orizzonte dell'investimento, che è di anni. Le soluzioni a robot mobili hanno abbassato la soglia d'ingresso: si installano in magazzini esistenti, si scalano aggiungendo robot e si possono anche noleggiare. Qualunque automazione richiede un WMS o un sistema di controllo (WCS/WES) che la governi, e un piano per quando si ferma.
Attenzione a
La rigidità. Un magazzino automatico è progettato per certi profili di merce e di ordini; se cambiano (formati più grandi, picchi diversi) il sistema può diventare il collo di bottiglia. Le simulazioni sui dati veri, prima di firmare, non sono un lusso.
Fonte. Pratica professionale; norme di sicurezza per i sistemi automatizzati: UNI EN 528 (trasloelevatori) e UNI EN ISO 3691-4 (carrelli a guida automatica), sul catalogo UNI.