Ogni merce ha un codice numerico che la classifica. Le prime sei cifre sono il Sistema armonizzato (SA, o HS) dell'Organizzazione mondiale delle dogane, uguale in tutto il mondo; le cifre sette e otto sono la Nomenclatura combinata dell'Unione, usata per i dazi e per le statistiche; le cifre nove e dieci sono il codice TARIC, che aggiunge le misure specifiche (dazi antidumping, contingenti, sospensioni, restrizioni). La NC viene aggiornata ogni anno con un regolamento pubblicato in autunno e in vigore dal 1° gennaio.
In pratica
La classificazione segue regole generali interpretative e note di sezione e di capitolo: non si classifica "a somiglianza", ma applicando le regole. La banca dati TARIC della Commissione permette di consultare, per ogni codice e Paese di origine, il dazio e le misure applicabili. Quando la classificazione è incerta o il valore in gioco è alto, si chiede un'informazione tariffaria vincolante (ITV), che vincola le dogane di tutta l'Unione per tre anni.
Attenzione a
Il codice usato dal fornitore estero per la sua esportazione non è necessariamente quello giusto per l'importazione in UE: le prime sei cifre dovrebbero coincidere, il resto no. E le descrizioni commerciali ("accessorio", "kit", "parte") non bastano: conta la natura dell'oggetto.