Un TMS prende gli ordini da spedire e decide come: quale vettore e servizio, raggruppando le spedizioni per destinazione in carichi e giri, rispettando vincoli di orario, capacità e tempi di guida. Poi genera i documenti, invia le prenotazioni ai vettori, riceve gli eventi di tracciamento e, alla fine, confronta le fatture dei vettori con quanto pianificato.
In pratica
Il valore di un TMS sta in tre cose: la scelta della tariffa (il sistema conosce tutti i listini e sceglie il più conveniente per ogni spedizione rispettando il livello di servizio), la saturazione dei mezzi (raggruppa quello che un pianificatore umano non ha il tempo di raggruppare) e il controllo delle fatture (le differenze tra tariffa concordata e fatturata sono frequenti e, senza strumento, non vengono mai recuperate). Per le flotte proprie il TMS si integra con la telematica di bordo e con gli strumenti di ottimizzazione dei percorsi.
Attenzione a
Il TMS ha bisogno dei listini dei vettori in forma strutturata, con tutte le voci accessorie: caricare "la tariffa base" e lasciare fuori i supplementi rende inutile il confronto.
Fonte. Pratica professionale; definizioni coerenti con il glossario del CSCMP.