La quota modale (modal split) misura come si ripartisce il trasporto merci tra strada, ferrovia, vie navigabili interne, mare, aereo e condotte. Si calcola di regola in tonnellate-chilometro, cioè pesando ogni tonnellata per la distanza percorsa, perché il conteggio in sole tonnellate sovrastima i trasporti brevi, quasi tutti stradali. Eurostat pubblica ogni anno la quota modale del trasporto terrestre (strada, ferrovia e vie navigabili) per ciascun Paese: nell'Unione la strada vale da anni poco più di tre quarti del totale e la ferrovia meno di un quinto; l'Italia ha una quota ferroviaria inferiore alla media europea e una quota stradale superiore, mentre il cabotaggio marittimo nazionale, se si include il mare, pesa molto.

In pratica

Lo shift modale è l'obiettivo di spostare traffico dalla strada: il Libro bianco dei trasporti della Commissione del 2011 fissava il 30% delle merci su distanze oltre 300 km su ferrovia o via d'acqua entro il 2030 e il 50% entro il 2050, obiettivi ripresi dalla Strategia per una mobilità sostenibile del 2020 (raddoppio del traffico ferroviario merci entro il 2050). Gli strumenti sono la rete TEN-T, gli incentivi al combinato (Ferrobonus, Marebonus), il prezzo del carbonio sui carburanti e i pedaggi differenziati.

Per chi organizza trasporti la questione è pratica: il treno conviene su distanze lunghe, con volumi regolari, tra terminal ben collegati, e se il servizio è affidabile. Quello che il mercato chiede, come ripetono gli operatori, sono treni regolari, orari competitivi, tempi di terminal prevedibili e capacità di assorbire le interruzioni. Per molte filiere la soluzione non è sostituire il camion ma combinare strada e rotaia sulle relazioni adatte, tenendo il camion per l'ultimo miglio.

Attenzione a

  • Confrontare quote modali di Paesi diversi richiede la stessa base di calcolo: con o senza mare, in t-km o in tonnellate, i numeri cambiano molto.
  • Le statistiche nazionali (Conto nazionale delle infrastrutture e della mobilità) e quelle Eurostat usano perimetri diversi: citare sempre la fonte e l'anno.
  • Un obiettivo politico di quota modale non è un vincolo per il singolo contratto: il modo si sceglie su costo, tempo e affidabilità, poi gli incentivi possono spostare il calcolo.

Fonte. Eurostat, Freight transport statistics, modal split; Commissione europea, Libro bianco "Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti", COM(2011) 144; Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente, COM(2020) 789. Dati nazionali: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Conto nazionale delle infrastrutture e della mobilità, edizione annuale.