Il retroporto (in inglese dry port o inland port) è un terminal nell'entroterra che funziona come estensione del porto marittimo: i container sbarcati vengono trasferiti in blocco, preferibilmente con treni navetta, e lì sostano, vengono sdoganati, svuotati o riempiti e avviati a destinazione. Il porto guadagna spazio in banchina, il retroporto offre terreni meno cari, magazzini e collegamenti verso i mercati interni. Non ha una definizione di legge propria: è un modello organizzativo che nella normativa compare attraverso l'interporto, le aree logistiche retroportuali delle Autorità di sistema portuale e, dal 2024, il perimetro delle Zone logistiche semplificate "porto e retroporto".
In pratica
I porti liguri hanno poco spazio tra mare e montagna e dipendono dai retroporti piemontesi e lombardi. Genova ha il suo retroporto storico a Rivalta Scrivia e nell'Alessandrino; Novara, con il terminal CIM e il collegamento con il Sempione e il Lötschberg, serve sia i porti liguri sia i traffici con il Nord Europa. Con il Terzo Valico, quando i servizi saranno in esercizio, la capacità ferroviaria tra Genova e la pianura dovrebbe crescere e con essa il ruolo di questi poli. Dal punto di vista doganale il retroporto può ospitare un deposito doganale o un'area con "corridoio controllato" (fast corridor), in cui il container viaggia dal porto al retroporto sotto vigilanza elettronica e si sdogana a destinazione.
Attenzione a
- "Retroporto" nei documenti ufficiali può indicare cose diverse: un'area logistica dell'AdSP, un interporto, il perimetro ZLS. Controllare quale definizione usa il documento che si cita.
- Il trasferimento porto-retroporto è un costo in più rispetto al ritiro diretto in banchina: conviene se il treno è pieno e regolare, altrimenti no.
- Il fast corridor richiede autorizzazione dell'Agenzia delle Dogane e tracciamento del mezzo: non è disponibile su tutte le relazioni.
Fonte. Pratica professionale; riferimenti normativi: Legge 28 gennaio 1994 n. 84, art. 6 (aree e funzioni delle Autorità di sistema portuale), su Normattiva; DPCM 4 marzo 2024 n. 40 (ZLS "Porto e Retroporto di Genova" e "della Spezia"); Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, procedura dei corridoi controllati (fast corridor), determinazioni direttoriali 2014-2019. Strategia regionale: Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest, Regioni Piemonte, Liguria e Lombardia.